Baciare una prostitua


Chi è la prostituta?
Tecnicamente, per definizione del Canton Ticino: È considerata prostituzione ai sensi della legge ogni attività volta a mettere a disposizione il proprio corpo o a praticare manipolazioni del corpo dei clienti, occasionalmente o per mestiere, con o senza congiunzione carnale, per il loro piacere sessuale in cambio di denaro o di altri vantaggi economici. L’acquisizione dei clienti è considerata esercizio della prostituzione. (Art. 2 cpv 1 LProst).
Io faccio la prostituta. È il mio lavoro, e lo dico con assoluta serenità. E, soprattutto, voglio che io sia riconosciuta come tale.
«Perché?», ti domanderai.
Può capitare, non così sporadicamente, che il cliente mi domandi se possa baciarmi.
Per quanto possa farmi piacere essere così invitante da far scaturire il desiderio di baciarmi, ritengo sia fuori luogo, mancando proprio di quel necessario e logico pragmatismo.
Considero che possa esaudirsi in rapporti stabili, dove davvero si conosca il partner. Ulteriormente, il sex worker non vive di promesse, né ci sono legami con il cliente.
Mettendosi nei miei panni di lavoratrice, per la quale la salute è indispensabile, perché dovrei rischiare malattie, e quindi anche la mia attività, per una pratica potenzialmente infettiva (clamidia, gonorrea, sifilide, candida, condilomi...)?
Il mio corpo è anche uno strumento di lavoro, quindi proteggerne la salute è una forma di tutela professionale, anche in una visione a lungo termine.



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